Lo yuan digitale sfida il potere degli Stati Uniti

Yuan digitale: cosa è e come funziona
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Yuan digitale: cosa è e come funziona la prima criptovaluta di stato

Può apparire bizzarro che un Paese come la Cina, che ha sempre adottato un approccio estremamente duro in relazione alla regolamentazione delle criptovalute, possa oggi essere il primo paese al mondo a lanciare la sua valuta digitale.

Eppure è proprio quello che sta accadendo in questi mesi e, a dimostrazione di ció, alcune fonti hanno informato che il governo cinese, insieme al banco centrale e alle altre banche nazionali, avrebbe dato il via alle prove generali del lancio della moneta digitale.

Le prove inaugurate dal China Construction Bank si sono concentrate sull’uso di un wallet disegnato specificatamente per la valuta digitale che si è in procinto di lanciare.

Pare infatti che le banche stiano testando il portafoglio come mezzo per facilitare trasferimenti di denaro su larga scala insieme ai pagamenti quotidiani, utilizzando la valuta digitale emessa dalla banca centrale cinese.

Lo yuan digitale dovrebbe funzionare in questo modo: i consumatori e le aziende scaricheranno un wallet digitale sul proprio telefono cellulare e lo riempiranno di denaro dal proprio conto presso una banca commerciale. Dunque useranno la valuta digitale alla pari del denaro contante per effettuare e ricevere pagamenti direttamente da chiunque abbia un portafoglio digitale.

Perché la Cina vuole avere una propria valuta digitale?

Come abbiamo giá visto, lo Yuan digitale, o CEP (Digital Currency Electronic Payment), sarà la prima moneta digitale al mondo  emessa da una banca centrale e gestita da uno stato.

L’obiettivo della Cina è di usare il Yuhan per realizzare le normali attivitá bancarie come pagamenti, depositi e prelievi, con l’obiettivo di sostituire le banconote e le monete in circolazione.

Ma perché la Cina vuole avere una propria valuta digitale?

Se torniamo indietro nel tempo ricorderemo che nel 2017 il governo cinese aveva vietato l’emissione di valute virtuali. Dunque il lancio di una valuta digitale statale, annunciato da Xi Jinping il 25 ottobre 2019,  rappresenta un netto cambio di posizione che segue i passi della banca centrale cinese che aveva giá annunciato l’implementazione di una nuova valuta digitale che avrebbe convissuto con la sua moneta, il renminbi, con l’obiettivo di combattere il riciclaggio di denaro.

Dunque la moneta digitale, sulla quale il governo cinese lavora dal 2014, diventerà innanzitutto uno strumento di controllo politico e sociale nelle mani del governo cinese.

Inoltre, con questa decisione strategica,  la Cina ha come obiettivo quello di utilizzare la sua valuta virtuale per aumentare la sua influenza geopolitica per combattere l’egemonia internazionale del dollaro.

Secondo quanto comunicato dalla banca centrale cinese, nel breve termine la valuta digitale non sarà emessa in grandi quantità al pubblico.

La banca centrale, che sarà l’unico emittente dello yuan digitalizzato, in una prima fase offrirà il denaro digitale alle banche commerciali e ad altri operatori e successivamente il pubblico potrà trasferire il denaro nei propri conti bancari alla versione digitale dello yuan e depositarlo in portafogli elettronici.

Quali sono le differenze tra lo yuan digitale e Bitcoin

Il governo cinese non ha mai appoggiato e continua a non sostenere l’aspetto dell’anonimato delle criptovalute.

Questo significa che lo yuan digitale non sarà in grado di offrire molte delle stesse funzionalità di anonimato e privacy che Bitcoin e altre altcoin possiedono attualmente. 

Ciononostante, la banca centrale cinese ha promesso di proteggere la privacy degli utenti e ha dichiarato che l’intenzione principale del DCEP è quella di sostituire parte della base monetaria cinese e i contanti in circolazione con la nuova valuta digitale.

Oltre al fattore privacy, lo yuan digitale possiede altre differenze importanti rispetto al Bitcoin e alle altre valute esistenti.

A differenza delle criptovalute, le monete digitali emesse da banche centrali (CBDC) hanno il loro equivalente nel mondo reale, ovvero sono supportate dal denaro fisico che è soggetto alle normative di ogni paese, .

Possedere un Yuan digitale, quindi, è come avere yuan di carta, ma nel mondo virtuale, può essere acquistato in qualsiasi parte del mondo e il suo valore sarà stabile quanto lo yuan fisico, che rimarrà in circolazione.

La principale differenza con altri tipi di valute digitali è che sarebbe emessa dalla Federal Reserve (equivalente alla banca centrale degli Stati Uniti) e non, ad esempio, da piattaforme che scambiano criptovalute.

Una valuta della banca centrale ha un emittente fidato con un chiaro collegamento alla sua valuta legale e ha una forma stabile di valore.

Quando sarà lanciata la moneta digitale sovrana della Cina?
 

Sebbene non ci sia ancora un calendario per il rilascio dello yuan digitale, come abbiamo giá accennato, si sono giá svolte dei test in un gruppo di città con alcuni portafogli elettronici e app online . Probabilmente questa fretta improvvisa nel dover iniziare la fase di test si è accentuata con la pandemia del Covid-19 ma anche dal desiderio della Cina di gestire il cambiamento tecnologico e di imporre la sua sovranità.

Alcuni rapporti affermano che il governo cinese avrebbe piani chiari per testare la sua offerta digitale durante le Olimpiadi invernali del 2022 di Pechino. Si tratta peró di dichiarazioni che non hanno ancora solide fondamenta e ci toccherà aspettare ancora un pò per ricevere notizie certe.

Il progetto di una moneta digitale cinese è una sfida al potere del dollaro

Yuan digitale sfida il potere del dollaro

Come gia accennato, il progetto dello yuan digitale costituisce per la Cina una sfida al potere del dollaro e una minaccia alla sovranitá economica degli Stati Uniti.

Nell’ultimo mese, vari rapporti hanno pubblicizzato come l’ultima offerta della Banca popolare cinese  potrebbe potenzialmente segnalare la fine dell’attuale dominio del mercato del dollaro USA, nonché interrompere il mercato globale dei pagamenti, soprattutto quelli internazionali caratterizzati da una certa lentezza, se comparati con le transazioni quasi istantanee delle criptovalute .

Se infatti gli USA non seguiranno i passi della Cina, potrebbero essere lasciati indietro e questo spiega perché, mentre la Cina sviluppa una versione digitale della sua valuta, gli Stati Uniti esplorano la strada per l’emissione di un dollaro digitale da parte della Federal Reserve.

Anche altri paesi come Canada, , Giappone, Regno Unito, Svezia, Svizzera  e la Banca centrale europea stanno analizzando i vantaggi e i rischi della creazione di una moneta digitale, regolamentata dai governi e garantita dalle valute di ogni nazione.

All’ultimo Forum di Davos, tenutosi a gennaio in Svizzera, la creazione di una valuta digitale è stato uno degli argomenti principali, soprattutto perché la Cina ha confermato che il disegno del suo yuan digitale era stato finalizzato.

Nessuno vuole essere escluso dalla gara, nè tanto meno gli Stati Uniti, che non vogliono cedere spazio alla Cina e mettere a rischio la storica supremazia che ha avuto il dollaro.