Bitcoin Cash: che cos’è e come funziona

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Bitcoin Cash (BCH), l’Hard fork del Bitcoin

‘Bitcoin Cash è un sistema di moneta elettronica peer-to-peer. È una criptovaluta decentralizzata senza permessi che non richiede terzi di fiducia o una banca centrale.

Fonte: BitcoinCash.org

Oggi esistono più di 2.000 criptovalute sul mercato, anche se, sin dal suo ingresso nel Market Cap, Bitcoin Cashl’ ‘Hard fork’ del Bitcoin – ha sempre attirato molto l’attenzione della comunità dei bitcoiners.

Cos’è un Hard fork?

Bitcoin Cash el hard fork del Bitcoin

Prima di parlare in profondità di Bitcoin Cash e della sua creazione, spiegheremo rapidamente cos’è un Hard Fork della blockchain, per comprendere meglio la natura e le caratteristiche di Bitcoin Cash.

Hard Fork significa “biforcazione” e, nel caso specifico della blockchain, un Hard Fork genera una biforcazione o divisione della blockchain in due catene (una sarà l’originale e l’altra la nuova).

La nuova catena creata sarà soggetta a regole diverse dall’originale, mentre quest’ultima manterrà le sue caratteristiche.

 Dopo il Fork, le due catene e le rispettive transazioni non sono più compatibili, mentre la blockchain, in cui si è verificata la cronologia delle transazioni, rimane intatta fino al momento della biforcazione.

Inoltre, dopo la biforcazione, tutti i possessori del token originale avranno l’equivalente della nuova valuta generata con il Fork.

Ciò significa che, se un utente possiede 20 bitcoin, dopo un fork continuerà a possedere i 20 BTC e, allo stesso tempo, otterrà 20 token dalla nuova criptovaluta creata dopo l’Hard Fork.

Se desideri approfondire il significato e le caratteristiche di un Hard Fork, ti consigliamo di leggere un articolo dedicato al tema Cos’è un Hard Fork e quali effetti produce?

Dunque, la creazione del token Bitcoin Cash (BCH) è sicuramente uno degli esempi più significativi di Hard Fork legato a contenzioso.

Nel prossimo paragrafo vedremo come è nato Bitcoin Cash e quali caratteristiche lo differenziano dalla prima criptovaluta della storia: il Bitcoin.

Come è nato BITCOIN CASH

Bitcoin, la famosa criptovaluta in circolazione, ha subito una crescita molto rapida, una tendenza che molto probabilmente continuerà nel prossimo futuro, nonostante sia soggetta a fluttuazioni molto significative.

Tuttavia, questo aumento mise in evidenza alcuni limiti tecnici della valuta virtuale e della sua infrastruttura, per cui divenne indispensabile la biforcazione.

Era il 1 agosto 2017 quando un gruppo di minatori, sviluppatori e investitori decisero di avviare un “fork” della blockchain originale del Bitcoin, partendo dal blocco 478558, da cui nacque il nuovo token Bitcoin Cash.

CARATTERISTICHE DI BITCOIN CASH

In questo paragrafo scopriremo le caratteristiche principali di questo token e in che modo differisce dal bitcoin.

Bitcoin Cash y Bitcoin: diferencias
  • Aumento del limite della dimensione del blocco

Una delle principali differenze tra bitcoin e Bitcoin Cash risiede nel fatto che bitcoin supporta blocchi da 1 MB, mentre Bitcoin Cash raggiunge i 32 MB, il che significa che può supportare più transazioni al secondo e commissioni più basse.

Pertanto, questa funzione tenta di risolvere due dei limiti della rete Bitcoin:

  • Il limite di dimensione del blocco da 1 MB
  • Le alte commissioni per transazione
  • Algoritmo di mining SHA-256 (Secure Hash Algorithm)

SHA-256 è un hash crittografico, un tipo di firma delle transazioni che garantisce la sicurezza di queste ultime.

Il tipo di algoritmo utilizzato da Bitcoin Cash è SHA-256, lo stesso utilizzato dalla rete Bitcoin.

  • Eliminazione del protocollo Segwit

Il Segwit o Segregated Witness è un protocollo di scalabilità che ha portato a un aggiornamento del software Bitcoin, cercando di risolvere uno dei punti deboli della rete Bitcoin, la malleabilità delle transazioni.

Nella rete di Bitcoin Cash, il Segwit non è stato utilizzato e ogni transazione contiene una propria firma digitale unica.

  • Signature Hash

Tra le altre caratteristiche di Bitcoin Cash ci sono la Signature Hash, un nuovo sistema di firma delle transazioni che migliora la sicurezza del portafoglio hardware ed elimina il problema dell’hash quadratico.

Aggiornamenti del protocollo

  • Il 13 novembre 2017, gli sviluppatori di Bitcoin Cash programmarono un nuovo Hard Fork con la finalità di cambiare l’algoritmo di difficoltà. Con tale update del protocollo riuscirono a sostituire il loro primo algoritmo di mining (EDA) con uno nuovo chiamato Difficulty Adjustment Algorithm (DAA) .
  • Il 9 gennaio 2018, il protocollo viene nuovamente aggiornato per implementare un nuovo formato di indirizzo chiamato CashAddr Address Format (CashAddress).
  • Il 15 maggio 2018 si realizzò un aggiornamento del protocollo, la cui modifica più rilevante fu l’aumento della dimensione massima del blocco a 32 MB (prima era di 8 MB).
  • Il 15 novembre 2018 si verificò una nuova divisione nella blockchain di Bitcoin Cash tra due fazioni rivali chiamate Bitcoin Cash e Bitcoin SV.

    La fazione di Bitcoin Cash, supportata da Roger Ver e Jihan Wu di Bitmain, promosse il software ‘Bitcoin ABC’ (Adjustable Blocksize Cap) che avrebbe mantenuto la dimensione del blocco a 32 MB.

    La seconda fazione, guidata da Craig Wright e Calvin Ayre, presentò una versione software competitiva, chiamata ‘Bitcoin SV’ (Bitcoin Satoshi’s Vision), che avrebbe aumentato il limite della dimensione del blocco a 128 MB.

  • Il 15 maggio 2019 la rete BCH viene aggiornata per la quinta volta, integrando lo schema di firma Schnorr, il cui scopo è aumentare la privacy e l’efficienza per le transazioni standard come firma multipla.

Conclusioni: obiettivi e futuro di Bitcoin Cash

Come avrai capito, se l‘obiettivo principale della comunità Bitcoin è garantire un sistema completamente decentralizzato e senza autorizzazioni della rete, quello di Bitcoin Cash è di consentire transazioni più veloci ed economiche, mettendo in secondo piano il mantenimento del sistema decentralizzato e senza autorizzazioni della rete.

Sicuramente il lancio di un nuovo token come Bitcoin Cash ha aperto un lungo dibattito tra chi vede questa criptovaluta come una buona alternativa al bitcoin e chi guarda con qualche preoccupazione agli effetti che potrebbero influenzare la prima criptovaluta nella storia.

Il futuro non è ancora scritto ma, ad un certo punto, ci rivelerà il destino di questo token.

Se vuoi sapere di più su altre interessanti criptovalute e sui loro futuri aggiornamenti, rimani connesso al nostro blog! 🙂